15 aprile 2008

No people, no vision

Finalmente si e' chiusa anche quest'ennesima tornata elettorale. Tutto si e' consumato secondo le previsioni, con in piu' il brivido di qualche sorpresa finale.


Gli italiani hanno deciso che il prossimo governo dovra' essere guidato per la quarta volta da Sivio Berlusconi. Lo hanno deciso per inerzia, senza troppa convinzione, con scarsa partecipazione. Sui sondaggi aveva ragione il Cavaliere: i dieci punti di distacco tra PD e PDL c'erano tutti. Ma anche l'occhio vuole la sua parte e qualcuno aveva scambiato la scarsa partecipazione ai comizi della PDL per la rimonta del PD.

Veltroni si appresta a guidare l'opposizione, l'unica opposizione. E' deciso a rimanere alla guida del PD e a candidarsi premier alle prossime elezione. In un paese normale chi perde va a casa: Veltroni vada in Africa.

Il dato piu' drammatico e' la sparizione della sinistra dall'arco parlamentare. Siamo l'unico paese europeo dove la tradizione socialdemocratica non ha rappresentanza. Che non ce l'abbiano i comunisti non mi importa: loro e il loro conflitto sociale sono anacronistici. Ma che non ci sia un liberal-socialista e' grave e pericoloso.


Questa e' la vittoria di Prodi. E' la vittoria di chi da quasi un ventennio trama in modo piu' o meno conscio per trasformare la sinistra in centro e consegnare il paese nelle grinfie del Vaticano. Questo era il progetto di Prodi e ci e' riuscito in pieno. Ha consegnato il paese nella mano di una destra lobbysta, mafiosa, nazionalista e intollerante al bene comune.

Saranno anni amari, ma non per colpa di Berlusconi. Sara' una crisi mondiale in cui falsi profeti additeranno innocui nemici. Invece, i nemici sono quelli che detengono il potere, una classe dirigente vecchia, incapace e corrotta. Saranno anni senza popolo, anni dove ognuno cerchera' di tenersi stretta la propria miseria, di crogiolarsi nella propria ignoranza, di camuffare il proprio egoismo. Saranno anni senza una vision, senza un'idea di futuro, con un presente bulimico.

Quanto a me, passerò i prossimi mesi in Spagna.

10 aprile 2008

Il miglior manifesto elettorale 2008

A pochi giorni dalle elezioni ho trovato il miglior manifesto. Il vincitore è: